Il ricorso al Prefetto può essere presentato di persona o con lettera raccomandata A/R, da spedirsi entro sessanta giorni dalla data di contestazione dell'infrazione o dalla data di notificazione del verbale. 


Il ricorso va inviato al Prefetto del luogo dove è stata commessa la violazione o all'ufficio o comando a cui appartiene l'organo accertatore. Al ricorso possono essere allegati documenti. 

Il Prefetto, esaminati il verbale e gli atti prodotti dall'ufficio o comando accertatore, il ricorso e i documenti allegati, sentiti gli interessati che ne abbiano fatto richiesta, decide sul ricorso. 

Se non lo ritiene fondato, emette un'ordinanza motivata con la quale ingiunge il pagamento di una somma non inferiore al doppio del minimo edittale per ogni singola violazione. 

Questa ordinanza può essere impugnata davanti al Giudice di Pace. 

Se invece il Prefetto ritiene di accogliere il ricorso, entro 120 giorni emette ordinanza motivata di archiviazione degli atti. 

Se infine passano 150 giorni senza che il Prefetto decida, il ricorso si intende tacitamente accolto.

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