Giuseppina Mattiello -

Il c.d Decreto del fare (D.L. n. 69/2013), recante Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia, convertito in legge del 9 agosto 2013, ha apportato, “al fine di garantire l’efficacia del sistema sanzionatorio relativo alle violazioni del codice della strada” profonde modifiche e integrazioni all’art. 202 C.d.S.
In particolare, fermo il pagamento in misura minima da effettuarsi entro 60 giorni, il trasgressore, se effettua il pagamento entro cinque giorni dalla contestazione o notificazione, è ammesso a pagare una somma ridotta del 30 % del minimo edittale fissato dalla legge.
La riduzione non opera, per espressa previsione, in relazione alle violazioni del Codice della Strada per cui e' prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida.
Il Ministero dell’Interno, che è già intervenuto con numerose circolari applicative del provvedimento in commento, nella circolare 12 agosto 2013, ha precisato che la riduzione deve ritenersi applicabile anche ai casi di pagamento immediato obbligatorio previsti dall’art. 202 C.d.S., comma 2-bis, per le violazioni commesse da un conducente titolare di patente di guida di categoria C, C+E, D, o D+E nell’esercizio di attività di autotrasporto di persone o cose; nonché dall’art. 207 C.d.S., per il conducente di un veicolo immatricolato all’estero o munito di targa EE.
Nella successiva circolare 16 settembre 2013, il Ministero ha, tra l’altro, chiarito che il pagamento in misura ridotta è ammesso anche in caso di violazione dell’obbligo di copertura assicurativa ex art.193, comma 2, C.d.S., ma tale pagamento avrà effetto estintivo dell’obbligazione pecuniaria solo nel caso in cui, entro il termine di 60 giorni, il trasgressore dimostri di aver stipulato una valida polizza assicurativa. Inoltre, il pagamento in misura ridotta non è applicabile in caso di rateizzazione della sanzione amministrativa, dal momento che tale richiesta esclude la volontà di provvedere al pagamento immediato entro il termine di 5 giorni.
Il decreto ha, inoltre, previsto che il trasgressore, qualora l'agente accertatore sia munito di idonea apparecchiatura, possa effettuare immediatamente, nelle mani dell'agente accertatore, il pagamento in misura ridotta mediante strumenti di pagamento elettronici.
L’intento del legislatore è evidentemente deflattivo, essendo finalizzato ad evitare la proposizione di opposizioni meramente dilatorie, ciò anche nell’interesse del cittadino che, mediante il pagamento in misura ridotta, ottiene l’estinzione immediata della procedura sanzionatoria a suo carico.
Infine, il decreto prevede che, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, verranno disciplinate con altro decreto le procedure per la notificazione dei verbali di accertamento delle violazioni del Codice della Strada tramite posta elettronica certificata, e ciò senza spese per il destinatario.


Ministero dell'Interno
Circolare 16 settembre 2013
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