News 15.10.2013 - 

Interventi per 27,3 miliardi di euro nel triennio 2014-2016, di cui 11,6 nel solo 2014: è quanto prevede il testo della Legge di Stabilità 2013, approvato dal Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2013 e inviato al vaglio della Commissione europea che vigila sui conti pubblici italiani.  
In particolare, per le coperture 2014 vengono reperite risorse per 3,5 miliardi da tagli alla spesa (scongiurati quelli alla sanità), per 1,9 miliardi da interventi fiscali privi di effetti depressivi sull’economia, per 3,2 miliardi da dismissioni, rivalutazioni, cespiti e partecipazioni, trattamento perdite.

Per quanto riguarda le professioni legali è in arrivo una nuova "tassa": avvocati, magistrati e notai dovranno pagare 50 euro per poter presentare la domanda di partecipazione ai concorsi (esame di avvocato, concorso per magistratura, concorsi notarili). Sono invece previsti 75 euro per l'iscrizione all'albo speciale dei cassazionisti.
La Legge di Stabilità interessa cinque macro aree:
Persone, famiglie e società
  • Riduzione dell’Irpef per i lavoratori;
  • Disposizioni in favore degli esodati;
  • Rifinanziamento della Cassa Integrazione Guadagni;
  • Nuove misure contro la povertà;
  • 5 x 1000;
  • Fondo per le politiche sociali;
  • Fondo per la non autosufficienza;
  • Finanziamento del Fondo per le Università;
  • Potenziamento della Protezione Civile e Piano per la difesa del suolo
Imprese
  • Riduzione del costo del lavoro per le imprese;
  • Detrazione dell’Irap per i nuovi assunti;
  • Potenziamento dell’ACE (Aiuto alla Crescita Economica);
  • Rivalutazione dei beni di impresa e delle partecipazioni;
  • Incremento del Fondo di garanzia per le PMI;
  • Incremento del Fondo di sviluppo e coesione;
  • Stop all’aumento IVA per le imprese sociali;
  • Rifinanziamento del Fondo per i contratti di sviluppo;
  • Rifinanziamento del Fondo per la crescita sostenibile
Investimenti
  • Allentamento dei vincoli del Patto di Stabilità per i Comuni;
  • Completamento del sistema MOSE di Venezia;
  • Fondi ANAS per le Infrastrutture e Salerno-Reggio Calabria;
  • Manutenzione straordinaria delle Ferrovie e velocizzazione del Corridoio Adriatico;
  • Ricostruzione dell’Aquila;
  • Trasporto pubblico locale;
  • Ecobonus e ristrutturazioni edilizie.
Nuova service Tax
Il riordino del sistema di tassazione locale prevede, al posto di Imu e Tares, una tassa sui servizi municipali il cui gettito andrà interamente ai Comuni.
La nuova Service Tax avrà due gambe:
  • la tassa che serve a coprire i costi del servizio di raccolta rifiuti, calcolata in base ai metri quadrati o alla quantità di rifiuti, versata da chi occupa l’immobile;
  • la tassa sui servizi indivisibili offerti dai comuni, calcolata sui metri quadrati o sul valore catastale e pagata dai proprietari.
Cofinanziamento dei fondi strutturali europei 2014-2020
La Legge di Stabilità stanzia significative risorse per il nuovo ciclo di programmazione dei Fondi europei e nazionali per le politiche di coesione territoriale, impegnando il governo a fare la propria parte per i prossimi anni in modo strutturato con il concorso di Ue e regioni.
In particolare, si stanziano:
  • 24 miliardi di euro di quota di compartecipazione nazionale (che si aggiungono ai quasi 30 miliardi di fondi strutturali UE);
  • ulteriori 55 miliardi per il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (ex Fondo Fas), di cui l’80% in favore del Mezzogiorno.
In totale si arriva quindi a circa 110 miliardi di euro nei prossimi sette anni per le politiche di coesione territoriale.
Una critica unanime è arrivata da parte di Confindustria e dei principali sindacati, che bocciano il testo considerandolo non convincente e poco coraggioso, e dai Comuni che per l'allentamento del patto di stabilità si attendevano almeno il doppio dell'unico miliardo di euro stanziato dal Governo.  
 
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