L'impresa può essere esentata dalla responsabilità (art. 6 del D.Lgs. 231/01) se fornisce la prova di aver efficacemente adottato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e gestioneidonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi, di vigilare sull'osservanza di tali modelli e che il reato è stato attuato da un soggetto che abbia eluso fraudolentemente i modelli di organizzazione e controllo.

Inoltre, da una lettura combinata di quanto previsto dall'art. 2392 del Codice Civile che tratta la responsabilità degli amministratori e dall'art. 6 del D.Lgs. 231/01, è possibile affermare che gli amministratori potranno evitare la responsabilità civile per i danni causati alla società e quella penale per omesso impedimento dei reati, solo adottando ed efficacemente attuando i modelli di organizzazione e gestione previsti dal D.Lgs. 231/01.

Il nuovo Codice degli Appalti, D.Lgs 163/2006 art. 38 lettera m,prevede l'esclusione dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, ovvero di subappalti, con conseguente divieto di stipulare i relativi contratti, di tutti i soggetti nei cui confronti è stata applicata la sanzione di cui all'art. 9 comma 2 lettera c, del D.Lgs. 231/01 o altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione.

In considerazione di quanto esposto risulta fondamentale l'adozione di unmodello di organizzazione e gestione non solo per le imprese che hanno rapporti con le Pubbliche Amministrazioni (partecipazione a gare, contributi pubblici, ecc) ma anche per tutte quelle che rischiano di incorrere in illeciti societari.

Dunque, i vantaggi che derivano dall'introduzione di un modello di organizzazione e gestione, possono essere molteplici quali ad esempio:
· evitare l'applicazione delle sanzioni pecuniarie o interdittive;
· ridurre il rischio di illeciti;
· ridurre la possibilità di esclusione da appalti e subappalti pubblici;
· tutelare l'investimento dei soci e degli azionisti in relazione al danno
  economico dovuto all'attuazione dei reati di cui sopra;
· tutelare l'immagine dell'azienda;
· aumentare il vantaggio competitivo dell'azienda basando la policy su
  principi di integrità etica.
 
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