Il matrimonio è un’istituzione importante per la nostra società e per il nostro Stato.  L’art. 29 della Costituzione, infatti, sancisce che “ La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società fondata sul matrimonio”. Cause di scioglimento del matrimonio sono il divorzio e la morte. 

Al momento del divorzio le controversie tra i coniugi sono, quasi sempre, inevitabili e vertono, soprattutto, sull'affidamento dei figli minori, sul loro mantenimento e sull’obbligo, molto spesso trascurato, di somministrare un assegno di divorzio periodico, il cui ammontare viene determinato in proporzione al reddito e alle sostanze di ciascun coniuge. L'assegno di divorzio può avere natura assistenziale, risarcitoria, compensativa. Ai fini della determinazione dell'assegno di divorzio è necessario tener conto:


- della condizione dei coniugi. Per valutare la condizione dei coniugi è opportuno tener conto di ogni situazione che possa influire sulla situazione patrimoniale familiare; - del tenore di vita dei coniugi. Per accertare il tenore di vita dei coniugi si deve tener conto del reddito della famiglia, al fine di determinare il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio.


- del contributo personale ed economico di ciascun coniuge.
Il contributo personale ed economico di ciascun coniuge consiste, invece, nel contributo che ciascun coniuge ha dato nella formazione del patrimonio comune.
Lo scioglimento del vincolo matrimoniale può arrecare pregiudizio ad uno dei coniugi, il quale non ha la capacità di procurarsi mezzi propri o non detiene un patrimonio personale tali da potersi sostenere in maniera autonoma. Si pensi ai casi in cui i coniugi decidono di comune accordo che la moglie rinunci alla propria attività lavorativa, per dedicarsi a tempo pieno alla cura della casa e della famiglia, all'istruzione ed alla educazione dei figli, alla conduzione del menage familiare. Dopo vent'anni di matrimonio, decidono di divorziare.

La donna non avrà a disposizione né i mezzi necessari per provvedere al proprio sostentamento né l'età per accedere al mercato del lavoro.
In tal caso lo scioglimento del vincolo matrimoniale arreca un pregiudizio ad uno dei coniugi, al quale dovrà essere garantito il diritto di condurre lo stesso tenore di vita goduto in costanza di matrimonio.L'assegno di divorzio può essere versato mensilmente oppure liquidato in unica soluzione.
Il legislatore fornisce al coniuge più debole i mezzi necessari per tutelare i propri diritti ed ottenere l'assegno di divorzio, nel caso in cui l'altro coniuge non intenda somministrarlo.
 
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