di Nicoletta Cottone Cronologia articolo15 febbraio 2012

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È legge il decreto svuota-carceri che introduce una serie di misure per attenuare il sovraffollamento dei penitenziari italiani. Una situazione esplosiva se ci considera che attualmente i posti disponibili nelle carceri sono poco più di 45mila mentre i detenuti effettivi sono oltre 68mila. L'aula della Camera ha approvato ieri in via definitiva la conversione in legge del decreto svuota-carceri. I sì sono stati 385, i no 105, 26 gli gli astenuti.

Si affronta il problema delle "porte girevoli"
Per affrontare il fenomeno delle cosiddette "porte girevoli", per il quale oltre 21mila persone ogni anno entrano in carcere e ne escono dopo 2 o 3 giorni, il provvedimento prevede che diventi un'eccezione la detenzione in carcere dell'arrestato in flagranza di reato per illeciti di competenza del giudice monocratico.

Domiciliari in via attesa dell'udienza di convalida dell'arresto
In attesa dell'udienza di convalida dell'arresto e del rito direttissimo si prevede in via prioritaria che sia disposta la custodia dell'arrestato presso l'abitazione. In via secondaria che sia ordinata la custodia presso idonee strutture della polizia giudiziaria. Solo in via ulteriormente subordinata, che sia disposto l'accompagnamento in carcere. Sono esclusi dai benefici i soggetti accusati di furto in appartamento, scippo, rapina ed estorsione.

Si dimezza il termine per l'udienza di convalida
Fra le novità viene anche dimezzato da 96 a 48 ore il termine entro il quale deve avvenire l'udienza di convalida. È stato anche introdotto un nuovo caso di illecito disciplinare dei magistrati, per inosservanza delle disposizioni relative al luogo di svolgimento dell'udienza di convalida.Possibile poi per i detenuti scontare gli ultimi 18 mesi della pena con la detenzione domiciliare. Prevista anche l'audizione a distanza dei testimoni in dibattimento a qualunque titolo detenuti presso un istituto penitenziario. Fra le novità c'è anche l'estensione del regime delle visite in carcere ai parlamentari europei (senza autorizzazione dell'amministrazione penitenziaria).

Estesa la disciplina dell'ingiusta detenzione
Viene estesa, inoltre, la disciplina sull'ingiusta detenzione: è consentita l'applicazione della disciplina anche per quanti siano stati definitivamente prosciolti con sentenza passata in giudicato tra il 1° luglio 1988 e il 24 ottobre 1989, data di entrata in vigore del nuovo Codice di procedura penale.

Chiudono i manicomi giudiziari
Prevista, inoltre, la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, di cui si prevede la chiusura entro il 1° febbraio 2013. A partire dal 30 marzo 2013 la misura di sicurezza potrà essere eseguita esclusivamente nelle strutture sanitarie appositamente individuate dalle regioni. Attualmente In Italia sono in funzione 6 ospedali psichiatrici giudiziari. Alla data del 31 dicembre 2011 gli internati erano 1.387. La nuova legge prevede anche un'integrazione delle risorse finanziarie di 57,27 milioni di euro per l'adeguamento, potenziamento e messa a norma di infrastrutture carcerarie.

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