Il Note e Studi Assonime n. 11 del 2010, "Società a partecipazione pubblica - manovra estiva, indagine Corte dei conti sulle partecipazioni dei comuni, applicabilità del decreto legislativo n. 231/2001" riferisce (nell'ultimo capitolo) della sentenza della Corte di Cassazione n. 28699 del 21 luglio 2010 che ha riconosciuto l'applicabilità del d.lgs 231/01 alle società a partecipazione pubblica anche quando queste ultime perseguono valori di rango costituzionale.



Il ricorso sottoposto alla Corte riguardava l'applicabilità della disciplina a un ospedale specializzato interregionale che opera in forma di società per azioni partecipata al 51 per cento da capitale pubblico e al 49 per cento da capitale privato. Secondo la Corte di Cassazione, "il tenore testuale della norma è
inequivocabile nel senso che la natura pubblicistica di un ente è condizione necessaria, ma non sufficiente, all'esonero dalla disciplina in discorso", dovendo ricorrere anche la condizione che l'ente medesimo non svolga attività economica.
 
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